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Giornata internazionale per le vittime di tortura

Giornata internazionale per le vittime di tortura

 

Oggi è la giornata internazionale per le vittime di tortura. La tortura è un crimine contro l'umanità. Combattere la tortura è un dovere.  Cittadini e attivisti di molte ONG International in oltre 60 nazioni si apprestano a svolgere eventi, iniziative pubbliche e raccolte di firme per celebrare il 26 giugno, “Giornata internazionale per le vittime di tortura”, e ricordare che sono migliaia ancora oggi le persone che subiscono la tortura in ogni parte del mondo.

Le Nazioni Unite hanno riconosciuto la necessità di assicurare assistenza alle vittime delle torture. A tal fine, nel 1981, l’Assemblea Generale istituì il Fondo per le Vittime della Tortura, finanziato con contributi volontari dei Governi.

La tortura è un crimine secondo il diritto internazionale. Secondo tutti gli strumenti pertinenti, è assolutamente vietato e non può essere giustificato in nessun caso. Questo divieto fa parte del diritto internazionale consuetudinario, il che significa che è vincolante per ogni membro della comunità internazionale, indipendentemente dal fatto che uno Stato abbia ratificato trattati internazionali in cui la tortura è espressamente vietata. La pratica sistematica o diffusa della tortura costituisce un crimine contro l’umanità.

 

Nonostante il divieto di tortura venga identificato da tutti come una delle basi fondamentali del diritto umano, ad oggi questo tipo di crimine è ancora perpetrato in alcune parti del mondo.

 

Ancora oggi si tortura la gente. Tanti prigionieri sono torturati, subito per farli parlare, terribile, oggi ci sono uomini e donne che nelle carceri sovraffollate vivono come animali. Nel 2022, ancora detenzioni arbitrarie, uccisioni illegali, sparizioni forzate, torture, violenze sessuali e di genere, rapimenti a scopo di riscatto, estorsioni e lavori forzati.

 

“Per ogni persona che sia mai stata in un campo di concentramento, ogni lager che esista in qualche parte della terra è una ferita che brucia: se penso a un uomo che giace sul suo tavolaccio in un lager sovietico, egli è in quel momento mio compagno di prigionia, e tutto quello che gli fanno, lo fanno a me.”

SIMON WIESENTHAL

 

Noi di MedAmbiete Citizens of the World Let's Unite oggi vogliamo schierarci a fianco di tutte le vittime di tortura e dar loro visibilità e sostegno.

 

Giuseppe Nunziato Belcastro – President MedAmbiente Citizens of the World Let's Unite